Russell re Sprint, ma lo show lo fa Leclerc. Antonelli saggio

Se il Mondiale si giocasse solo sulle gare Sprint, George Russell non avrebbe rivali. Ne ha vinte tre su cinque conquistando 8 punti in più del sio compagno (34 a 26). Anche in Olanda nessuno ha mai messo in discussione la sua fuga per la vittoria. Qualcosa si è mosso dietro con Leclerc e Antonelli che hanno recupeato una posizione, ma nessuno si è mai avvicinato a George che è riuscito a tagliare il traguardo prima della pioggia che avrebbe potuto stravolgere l’ordine d’arrivo.

Va comunque bene così per Kimi che ha guadagnato tre punti su Hamilton, perdendone solo 3 su Russell. Kimi avrebbe anche potuto attaccare Norris per il podio nel finale, ma non si è lasciato ingoolosire e ha giocaro con la testa. Per recuperare un punto, rischiava di perderne 5. Non valeva la pena. E ripartirà da + 53 su Lewis rimasto fin qui in ombra (non ha mai attaccato Verstappen).

“L’errore di ieri mi ha dato una sveglia. Nella Sprint ho cercato solo di portare a casa il risultato e non ho voluto rischiare con Lando. Il potenziale della macchina c’è, oggi l’ho sentita meglio di ieri e credo che ce la giocheremo”, ha detto Kimi il saggio.

Buona la gara di Leclerc, autore di un bel sorpasso su Norris al 18° giro dopo che in partenza non era riuscito a guadagnare nulla, nonostante avesse montato (unico con Bearman) le gomme morbide. Charles in questo fine settimana sente la sua Ferrari meglio di quanto non stia capitando a Hamilton che non ha ancora trovato il feeling giusto.

Importante comunque vedere che le Pirelli Rosse hanno retto senza degradare fino alla fine dei 24 giri. Una buona indicazione per la gara che probabilmente si giocherà su due stop.

Ora qualifiche: importantissime. Chi scatta in testa sarà il grande favorito anche per la gara. Cinque volte su cinque è andata così.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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